Le origini dei puzzle

I primi puzzle, dei quali si trova traccia, risalgono alla seconda metà del 1700, avevano un ruolo educativo e rappresentavano mappe geografiche. I primi produttori erano piccoli artigiani che dipingevano – un po’ come abbiamo fatto noi con questo puzzle – le mappe direttamente su tavole di legno che poi venivano tagliate in piccoli pezzi. La lavorazione e il legno di alta qualità, rendevano proibitivo il costo di questi giochi da tavolo, tanto che solo la classe più abbiente poteva acquistarne uno.

Per questo, in seguito, si passò all’utilizzo di litografie incollate su legno più economico. Durante la grande depressione americana i puzzle divennero molto popolari, il salario basso e le difficoltà economiche in generale facevano di questo oggetto un’ottima alternativa ai divertimenti più costosi come ristoranti o night club; nel 1933, in America, se ne vendevano 10 milioni a settimana e drogherie e librerie li affittavano a 5 centesimi al giorno. Dopo la seconda guerra mondiale i puzzle in legno vennero sostituiti dai più economici in cartone prodotti da Spingbok o Ravensburger , ma c’è ancora chi, come noi, produce “jigsaw puzzle” in legno. Il maestro di noi tutti, il più famoso, è Steve Richardson, che produce puzzle tagliati a mano, molto costosi, ma davvero unici, splendidi oggetti per intenditori.